Sistema di ventilazione comfort e coronavirus

È possibile che il coronavirus SARS-CoV-2 si trasmetta attraverso un sistema di ventilazione comfort? La risposta è «no»!

Scoprite come utilizzare correttamente il vostro impianto di ventilazione durante la pandemia da COVID-19. Leggete i consigli aggiornati degli specialisti del settore e degli esperti sanitari.

Pandemia da coronavirus

I sistemi di ventilazione comfort sono sicuri

  • I sistemi di ventilazione comfort garantiscono sicurezza e affidabilità nell’apporto di aria esterna resa necessaria dal coronavirus
  • Il sistema ventilazione comfort non è un sistema a ricircolo, pertanto non causa il sollevamento di particelle virali se azionato ai livelli di funzionamento normali
  • Negli apparecchi di ventilazione Zehnder sono montati scambiatori di calore in controcorrente a flusso incrociato ad alta efficienza, che separano completamente l’aria di mandata e l’aria aspirata, evitando così la trasmissione dei virus
  • Pertanto non è necessario adattare le condizioni di climatizzazione degli ambienti (temperatura/umidità) in base al coronavirus
  • Con lo scambiatore entalpico per il recupero dell’umidità Zehnder, in inverno l’aria ambiente risulta meno secca, riducendo così anche il rischio di infezione
  • È possibile continuare a utilizzare i consueti tipi di filtri
  • I filtri vanno cambiati secondo gli abituali intervalli di sostituzione

La ventilazione non è sempre uguale

In un impianto di ventilazione comfort, come quello fornito da Zehnder, è possibile escludere in modo pressoché totale la trasmissione del coronavirus. Tuttavia non è chiaro se ciò possa avvenire con sistemi di ventilazione a ricircolo, climatizzatori e ventilatori, che causano il sollevamento di particelle virali. Gli esperti raccomandano perciò di disattivare gli apparecchi che prevedono il funzionamento a ricircolo.

«…, se si abita o lavora in un edificio in cui è presente un impianto di ventilazione meccanica (ventilazione comfort), non sussiste un maggiore pericolo di infezione. L’edificio è dotato di un impianto che garantisce una buona ventilazione degli ambienti.»

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP: Nuovo coronavirus (FAQ)

Buono a sapersi

Non esistono studi scientifici che dimostrino che il virus si trasmetta attraverso un sistema di ventilazione comfort. È vero piuttosto il contrario. L’UFSP consiglia esplicitamente un apporto costante e adeguato di aria fresca, indipendentemente dal fatto che questo avvenga tramite ventilazione meccanica o mediante finestre. Il sistema di ventilazione comfort è l’unico impianto di ventilazione che consente un ricambio d’aria costante negli edifici abitativi, anche durante la pandemia. Consente, infatti, di far entrare nell’ambiente l’aria esterna fresca e di eliminare l’aria interna eventualmente contaminata.

Sì. Non spegnere l’impianto di ventilazione durante la pandemia.

È consigliato, invece, azionare come sempre il ventilatore al livello di funzionamento nominale. L’impianto aspirerà così un’elevata quantità di aria esterna, riducendo la concentrazione di possibili virus.
Non impostarlo alla portata volumetrica massima. In questo modo si eviterà il sollevamento delle particelle. Per assicurare un apporto aggiuntivo di aria fresca negli ambienti (ad es. in caso di elevata presenza di persone) si possono aprire le finestre.
Gli impianti di ventilazione in funzione del fabbisogno devono operare in continuo (CO2 < 400 ppm o sensore CO2disattivato)

No. Gli apparecchi di ventilazione comfort Zehnder sono dotati esclusivamente di scambiatori di calore in controcorrente a flusso incrociato, provvisti di membrana ai polimeri brevettata. Questi scambiatori consentono di separare completamente i flussi d’aria. Ciò significa che l’aria di mandata e l’aria aspirata sono convogliate attraverso circuiti separati.

No. Uno scambiatore entalpico è uno scambiatore di calore in controcorrente a flusso incrociato che, oltre al calore, trasferisce anche l’umidità. Gli scambiatori entalpici sono utilizzati spesso negli impianti di ventilazione comfort Zehnder per ottimizzare il clima ambientale. Anche nel caso degli scambiatori di calore in controcorrente a flusso incrociato Zehnder, i circuiti dell’aria sono separati da una membrana in polimero brevettata.

L’umidità dell’aria ambiente può ostacolare il ciclo vitale delle particelle virali e ridurre il rischio di infezione. Nei virus influenzali, il rischio infettivo è minimo se l’umidità dell’aria ambiente è compresa fra il 40 e il 60%. Attualmente non è noto se questo fattore incida anche nel caso del nuovo coronavirus.
Lo scambiatore entalpico Zehnder garantisce la massima sicurezza perché l’aria ambiente è meno secca in inverno (un vantaggio per le mucose nasali): il rischio di infezione, pertanto, diminuisce.

Il coronavirus è troppo piccolo per poter essere intercettato dai filtri attualmente disponibili. Il coronavirus ha dimensioni comprese fra 80 e 160 nm (10-9 m o PM0.1) e non può essere eliminato completamente neppure con filtri di categoria superiore.

No. I filtri dell’apparecchio di ventilazione non sono deputati a svolgere alcuna funzione particolare in relazione ai virus. Tuttavia, dei buoni filtri proteggono dalle particelle, assicurando così un apporto ottimale di aria fresca.
Si può continuare a utilizzare i consueti filtri, sostituendoli ai normali intervalli previsti. Consigliamo di utilizzare filtri originali Zehnder. Questi filtri assicurano una lunga durata dell’impianto, una necessità di manutenzione minima e un funzionamento efficiente.

Attenzione: è probabile che i vecchi filtri da sostituire contengano virus vitali, pertanto potrebbero essere contaminati, in particolare, i filtri dell’aria aspirata dell’apparecchio e i filtri delle bocchette dell’aria. Questa situazione può presentarsi in un edificio in cui di recente siano stati riscontrati casi di infezione. I filtri devono essere sostituiti a sistema spento, indossando guanti e protezioni per le vie respiratorie, smaltendoli in un sacchetto sigillato.

No. L’impianto di ventilazione comfort non rappresenta una fonte di contaminazione. Non è richiesta alcuna pulizia speciale dell’impianto di ventilazione a causa del coronavirus.
Finora non è stato dimostrato scientificamente che i virus si depositino nel sistema di condotte di un impianto di ventilazione comfort.